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Operazione San Gennaro Art 2017

<<Bisogna vedere San Gennaro cosa ne pensa, perché se quello si offende, si indispettisce e non fa più miracoli>>. Operazione San Gennaro Art 2017, stavolta non un film, ma una mostra, nell’Appartamento Storico del Domenichino al secondo piano del Museo del Tesoro di San Gennaro, a Napoli, in via Duomo.  Giunta alla VII edizione, la mostra è stata organizzata dal Club per l’UNESCO di Napoli in collaborazione con la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, e con il patrocinio morale del Comune di Napoli.  Questa è la storia del Tesoro di San Gennaro. La storia di Napoli e della fede dei napoletani nel santo miracoloso, la storia incredibile dell’amore viscerale di un popolo per il suo protettore, sua unica àncora di salvezza, ultima spiaggia quando incombe la sciagura.

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L’evento - Al vernissage del 23 settembre erano presenti, oltre agli artisti partecipanti, il presidente del Club per L’UNESCO di Napoli professor Fortunato Danise, il rappresentante della Deputazione Dott. Mariano Bruno, il consigliere comunale professor Francesco Vernetti, la professoressa Margherita Calò Storico e il critico d’arte Daniela Wollmann. L’evento rientra nel percorso formativo che il Club per l’UNESCO di Napoli sta realizzando in vari settori culturali come la poesia, l’artigianato, la letteratura. Attraverso l’arte, e con la rappresentazione di questo personaggio e del suo mito, gli artisti hanno realizzato opere con lo stile personale e la tecnica che li caratterizza, spaziando dalla pittura alla fotografia, e ovviamente fino alla scultura.

La Mostra – Oltre ad essere un omaggio al santo protettore e patrono di Napoli e alla Deputazione di San Gennaro (istituzione che risale al 1600 e che comprende i rappresentanti dei sedili napoletani e del popolo, con il compito di amministrare la cappella e il tesoro), vuole essere un omaggio alla città e un contributo alla diffusione di conoscenze. Le stesse che rientrano in quel percorso umano di “educazione permanente” alla base della pace e del rispetto dei diritti umani nel mondo, secondo il monito dell’Unesco.

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Gli artisti in esposizione – Renato Aiello, Ciro Di Costanzo, Lucia Vecchiarelli, Giovanni Di Cecca, Loretta Bartoli, Roger Peeraerts, Ena Villani, Pasquale Manzo, Stefania Colizzi, Chrisophe Mourey, Vittorio Musella, Pina Catino, Massimo Maci, Daniele Galdiero, Francisco Antonio, Basile Pascale, Camilla De Falco, Annamaria Balzano, Fortunato Danise, Arturo Vastarelli, Pasquale Gatta, Marisa Perrotta, Aurora Micieli De Biase.

Club per l’Unesco Napoli – Associazioni di persone giovani e adulti, in tutti i campi di studio, di lavoro e di specializzazione professionale, che condividono gli ideali d’azione dell’Unesco. Sorti nel primo dopo-guerra, si propongono di offrire a tutti la possibilità di conoscere popoli e civiltà diverse e sentirsi parte integrante e pienamente attiva di un mondo complesso, nel quale il sempre crescente ritmo di mutamento e l’irreversibile processo di evoluzione so­ciale devono tuttavia tutelare le diverse tradizioni culturali di cui ogni essere umano è tributario. Il Club favorisce l’incontro di persone desiderose di impegnarsi insieme in attività diverse, in un clima di fiducia e tolleranza reciproca, senza alcuna discriminazione, così da portare alla comunità mondiale il contributo di un’azione impegnata, stimolante, su basi volontaristiche.

Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro – E’ l’organo di governo della Cappella del Tesoro di San Gennaro, e sin dal 1601 tutela il Tesoro, contribuendo ad alimentare il Culto del Santo Patrono. Ha le sue radici negli antichi sedili del Patriziato e del Popolo Napolitano, cui un tempo era affidato il governo della nostra Città. Dal 1811, in attuazione del Bollettino delle Leggi, emesso da Gioacchino Murat, la Deputazione è presieduta dal primo Cittadino di Napoli.