Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese, Usa, 1990
Ray Hill, sin da piccolo, ha un solo desiderio: diventare un gangster. E ci riesce. Percorre tutte le tappe della malavita, diventando un sicario ben pagato di un’importante famiglia mafiosa. Conosce delinquenti di primo livello, come Tommy e Jimmy, con cui si mette in affari, finchè non è costretto a tradire, diventando un infame, pentendosi.
Con grande sapienza stilistica e registica, Martin Scorsese racconta la vita di un uomo, che, per salvarsi la pelle, abbandona i fasti della mafia e ritorna ad un’esistenza grigia, anonima, solitaria, nella quale non conta più niente. Entra con la macchina da presa negli ambienti delinquenziali italo-americani, tratteggiandoli con grande dovizia di particolari,servendosi di un montaggio incalzante, di una tecnica narrativa che è il risultato dell’incorcio di più generi cinematografici.
