Trascorre gran parte delle ore della sua giornata in palestra ad allenarsi, è ben attento a rispettare una dieta ricca di proteine, fa uso di steroidi anabolizzanti o comunque imbottisce il suo fisico di altre sostanze tossiche, pur di riuscire a mantenere dei muscoli ben tesi, vigorosi e quanto più possibile sviluppati. Il suo obiettivo, però, non lo raggiunge mai. Sembra quasi voglia arrivare a scoppiare…forse lo vuole davvero. Negli ultimi anni, questa categoria di persone è in aumento. Un gruppo di studiosi americani ha definito il fenomeno “reverse anorexia”, sottolineando la similitudine e allo stesso tempo la differenza con l’anoressia. L’anoressia conduce gli esseri umani, per lo più ragazze, a diventare così magri tanto che sembrano voler scomparire. La reverse anorexia porta gli esseri umani, per lo più ragazzi, ad aumentare così tanto la propria massa muscolare che sembrano voler esplodere. In realtà, dietro questa potenza fisica, questa massa spropositata, si nasconde tanta fragilità e la stessa voglia di nascondersi e di autodistruzione che caratterizza gli anoressici. L’eccessiva concentrazione di questi ragazzi sul proprio corpo diventa patologia: essi si percepiscono e si percepiranno sempre troppo piccoli, non hanno una corretta e sana consapevolezza del proprio corpo. Interrogandomi sul perché, attualmente, questa patologia è in costante aumento, l’unica risposta che sono riuscita a darmi è connessa, ovviamente, ad un disagio sociale. In un’epoca in cui le donne riescono ormai a svolgere tutti i compiti che un tempo erano prettamente maschili, alcuni uomini, sentendosi minacciati nella loro identità sessuale, reagiscono potenziando i propri muscoli, quasi come a voler imporre la propria virilità in modo esclusivamente fisico.